Release di Patrick Ness (Recensione)

Credo fermamente che al mondo esistano tantissimi libri belli, capaci di smuovere gli animi e stimolare le menti; ancora più fermamente, però, sono convinto che esistano molti meno libri in grado di toccarci nel profondo, romanzi che fanno da spartiacque tra un ipotetico “prima” e un “dopo”, storie che ci cambiano del tutto.
Questo perché ognuno ha i suoi; possono essere libri famosi o piccole storie semi-sconosciute che arrivano al momento giusto, né prima né dopo. Ogni amante della lettura, prima o poi, si troverà davanti a qualcuna di queste gemme e la farà irrimediabilmente sua.

È il caso della mia esperienza con Release di Patrick Ness, ultima fatica letteraria di uno degli autori che più amo.
A tirare le fila della storia ci sono Adam, un adolescente americano gay cresciuto in un ambiente conservatore e altamente religioso, e uno spirito vagante in cerca di… qualcosa.

La premessa parrà strana a molti, probabilmente incompleta. Qualcuno si chiederà dove sia la trama, quale sia la vera propria storia, ed è qui che Ness mette in atto la sua magia: il romanzo non ha una struttura identificabile, non segue un canovaccio, ma si propone di raccontare con onestà e rispetto una giornata della vita di un adolescente. E con astuzia, facendola passare inizialmente per una giornata qualunque, parla al lettore di una giornata chiave, di quelle che cambiano tutto.
Release è orchestrato con maestria. Ci sono tempi morti (com‘è normale che sia in un giorno qualunque, ma non pesano al lettore) e ci sono momenti di rara bellezza e quotidianità; ci sono affermazioni di amicizia e amore (di qualsiasi tipo) e litigi, incomprensioni più profonde di quanto non si pensi.
E infine, tra un capitolo e l’altro, c’è una sorta di entità ultraterrena che bilancia le parti più contemporanee con un pizzico di realismo magico.

Il risultato finale? Un romanzo d’adolescenza forse non perfetto, ma importante, necessario in un momento storico in cui l’editoria per adolescenti sembra avere paura di osare, di dire ciò che va detto. Release è a tutti gli effetti un’ottima rappresentazione di ciò che significa essere teenager, sintetizzata magistralmente in meno di ventiquattro ore narrate e priva di censure o restrizioni: in meno di trecento pagine riesce a parlare di crescita, di sessualità (anche in maniera erotica ma mai strettamente pornografica), di amore in tutte le sue forme e, come i più grandi romanzi, della complessità di noi esseri umani.

Per me Release è stato una rivelazione, un fulmine a ciel sereno capace di ricordarmi non solo che la buona letteratura YA esiste, ma che va coltivata e nutrita; sono questi i romanzi per cui si dovrebbe lottare e sono queste le storie che più di tutte meritano di essere condivise: storie normali, giornate tipo, le vite, quelle vere, di tutti noi.


Questo articolo è stato pubblicato anche sul mio profilo Medium.

Annunci

Di' qualcosa!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...