Cinque romanzi, cinque canzoni

Quando leggo un libro, di solito, faccio questa cosa: mi calo nella storia, mi immagino i personaggi, divoro le frasi analizzandole più e più volte e per ultimo, ma non in ordine di importanza, cerco una colonna sonora adatta.
È una cosa quasi imprescindibile dalla lettura, per me: che sia una canzone sola o un’intera playlist, amo cercare qualcosa che faccia da sfondo alla storia, che si abbini all’atmosfera o che mi ricordi i personaggi.
Ecco lo scopo di questo post: ho voluto giocare con questa idea e associare cinque canzoni a cinque libri. Spero di farvi conoscere musica nuova, o in alternativa libri nuovi.
Ecco le mie cinque scelte.

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Blue Lily, Lily Blue – Glass/Film (S. Carey)

17378508Nonostante io sia legato alla saga del Raven Cycle per ovvie ragioni, Blue Lily, Lily Blue rimane ad oggi una delle esperienze di lettura più frustranti di sempre.
Una cosa di questo romanzo che non posso fare a meno di amare è però l’atmosfera: Maggie Stiefvater ha già dimostrato di essere in grado di dipingere paesaggi caldi, vibranti e tangibili, complice la sua capacità di tessere egregiamente i rapporti tra i personaggi che li abitano. Blue Lily, Lily Blue non fa eccezione: si tratta di un romanzo carico di atmosfera, condita con un tocco autunnale che adoro, adoro, adoro.
La canzone che ho scelto, Glass/Film di S. Carey, fa parte della playlist che ho creato per questo romanzo e incapsula tutte quelle piccole sensazioni che traspaiono dalla scrittura dell’autrice. Non potrei trovare canzone migliore.

Counting the hours, come where I lay
Slipped through a little hole in the film
Silent hills, patchwork fields, fall bitter lines
Oh my darling dear

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Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli (Recensione)

Lo devo ammettere: mi sono avvicinato all’ultima opera di Lorenza Ghinelli con un certo di distacco iniziale. Della stessa autrice (che ho avuto il piacere di conoscere e incontrare più volte) avevo già apprezzato Il Divoratore, letto tra le spiagge riminesi tanti, tanti anni fa, mentre avevo interrotto la lettura del suo primo romanzo per ragazzi, Almeno il cane è un tipo a posto, che avevo trovato un po’ troppo rassicurante per i miei gusti.
Quando ho preso in mano Anche gli alberi bruciano non sapevo bene cosa aspettarmi; ho iniziato la lettura privo di particolari pregiudizi, ma senza troppa convinzione, sperando di trovare una storia buona, convincente, ma pronto a passarci sopra senza troppi problemi nel caso non mi fosse piaciuta.

Con mio enorme sollievo, il romanzo ha saputo convincermi e intrattenermi, tant’è che l’ho letto in un’unica mattinata (e questo non mi capita mai). Perché nonostante le possibili imperfezioni, c’è una qualità magnetica che mi ha spinto ad appassionarmi alla storia di Michele, un adolescente come tanti che un giorno sorprende il padre intento a fare sesso con una studentessa venticinquenne.
Questo è l’evento scatenante che mette in moto i personaggi: li avvicina, li allontana, li avvicina di nuovo, per giungere ad un climax in cui le dinamiche interpersonali trovano una stabilità.
Ma è anche la storia del rapporto tra Michele e il Nonno Dino, malato di Alzheimer e destinato a finire in una casa di riposo, e del rapporto tra il protagonista e Vera, l’unica persona che per qualche motivo sembra capirlo. Continua a leggere “Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli (Recensione)”

Ti amo ancora, ma in modo diverso

 

Dopo aver ricevuto lo stipendio del mese di luglio ho deciso di farmi qualche regalo, che nella mia lingua significa “caricare dei soldi su Amazon e comprare la qualunque”.
Tra i vari acquisti (libri, libri e altri libri) ho deciso di dare corda al mio lato nostalgico e ordinare il cofanetto di una saga che ho letto (per metà) da adolescente e che ho apprezzato tantissimo tra i diciotto e i diciannove anni, ossia la saga di Beautiful Creatures, anche conosciuta come le Caster Chronicles.
 
Il lavoro di Margaret Stohl e Kami Garcia non è certo una grande opera letteraria, nemmeno considerando solamente la narrativa per ragazzi; pienamente consapevole del fatto che si tratti di una saga semplice ho voluto comunque acquistare i quattro libri perché ci tenevo ad avere un pezzo di me in casa, tra i miei scaffali, in bella vista.
Così ho cominciato a rileggere il primo, senza troppe aspettative, bisognoso di una lettura d’intrattenimento, pianificando di rileggere anche il secondo e poi concludere del tutto la lettura della serie.

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Il cuore è dove sono gli Young Adult

Moltissimi booktuber hanno fatto un bilancio di metà anno legato alla lettura, il cosiddetto Mid-Year Freak Out; personalmente non mi va di farne uno in formato video, ma ho guardato con piacere alcuni tra i miei ‘colleghi’ parlare del loro 2017 in libri e questo mi ha portato a riflettere molto su me stesso, sulle mie letture e sul modo in cui mi avvicino alla narrativa. E ho notato una cosa particolare.

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Crescendo è normale affinare i propri gusti o addirittura cambiarli in maniera quasi rivoluzionaria; per me il momento di shift è stato il 2014, quando ho iniziato a leggere cose oltre gli Young Adult; ora leggo YA e libri “per adulti” con un buon 50/50 di proporzione. Ma mi sono accorto di un dettaglio fondamentale, ossia: dai libri per adulti io “imparo” molto di più. Continua a leggere “Il cuore è dove sono gli Young Adult”

Release di Patrick Ness (Recensione)

Credo fermamente che al mondo esistano tantissimi libri belli, capaci di smuovere gli animi e stimolare le menti; ancora più fermamente, però, sono convinto che esistano molti meno libri in grado di toccarci nel profondo, romanzi che fanno da spartiacque tra un ipotetico “prima” e un “dopo”, storie che ci cambiano del tutto.
Questo perché ognuno ha i suoi; possono essere libri famosi o piccole storie semi-sconosciute che arrivano al momento giusto, né prima né dopo. Ogni amante della lettura, prima o poi, si troverà davanti a qualcuna di queste gemme e la farà irrimediabilmente sua.

È il caso della mia esperienza con Release di Patrick Ness, ultima fatica letteraria di uno degli autori che più amo.
A tirare le fila della storia ci sono Adam, un adolescente americano gay cresciuto in un ambiente conservatore e altamente religioso, e uno spirito vagante in cerca di… qualcosa.

La premessa parrà strana a molti, probabilmente incompleta. Qualcuno si chiederà dove sia la trama, quale sia la vera propria storia, ed è qui che Ness mette in atto la sua magia: il romanzo non ha una struttura identificabile, non segue un canovaccio, ma si propone di raccontare con onestà e rispetto una giornata della vita di un adolescente. E con astuzia, facendola passare inizialmente per una giornata qualunque, parla al lettore di una giornata chiave, di quelle che cambiano tutto. Continua a leggere “Release di Patrick Ness (Recensione)”