I 10 libri migliori del 2017

Come ormai d’abitudine, verso la fine di dicembre mi piace tirare le somme dell’anno passato. In particolare, dato che la lettura è per me importantissima, sono solito fare un bilancio dei libri che mi hanno accompagnato: cerco pattern e statistiche (ad esempio, quanti autori stranieri ho letto? Quanti YA? Quante graphic novel? etc.) e infine compilo una lista di dieci titoli, sempre e solo dieci: sono i dieci libri migliori dell’anno, le letture che hanno caratterizzato questi mesi.
Ovviamente il titolo trae in inganno: non si tratta per forza dei libri migliori in assoluto ma di quelli che più mi sono rimasti impressi durante questo 2017. Spero che questa lista possa essere d’ispirazione per coloro che cercano nuove letture da cominciare nell’anno nuovo :)

***

Screenshot 2017-12-24 at 15.02.0410) Il viaggio di Caden (Neal Shusterman)

Il viaggio di Caden, l’ultimo libro di Neal Shusterman ad essere pubblicato in Italia, è la storia di un giovane nella sua prima battaglia contro la schizofrenia, un racconto forte e inusuale ispirato alla situazione famigliare dell’autore stesso. Ma è anche la storia di un ragazzo su una nave, circondato da una ciurma di strani personaggi e capitanato da una figura sospetta.
Brilla nel panorama Young Adult in cui è collocato, molto più di altri titoli con la pretesa di parlare di malattie mentali, e si tratta certamente di un bellissimo libro, ma ci tengo a specificare che non è il mio libro: il mio ragazzo l’ha apprezzato molto più di me, assimilandolo in maniera personalissima. Io l’ho letto sotto suo consiglio e ho trovato una bellissima storia narrata con un’ottima tecnica; forse, lo ammetto, più che apprezzare il libro in sé mi è piaciuto vedere come Andrea lo leggesse e lo amasse.
È bello quando troviamo un libro che possiamo definire nostro, ma vedere quest’esperienza riflessa negli occhi di un altro, specie negli occhi della persona che amiamo, forse è ancora più sorprendente.

Ho rinunciato da tempo a decifrare tutto quello che dice il capitano, ma le sue parole hanno ancora un certo peso su di me. Ho sempre l’impressione di perdermi qualcosa. Qualcosa di importante, all’apparenza ovvio, ma che potrò capire solo quando sarà troppo tardi.
“Laggiù è un viaggio senza fine”, dice il capitano. “Non credere a chi ti dice il contrario.”

Continua a leggere “I 10 libri migliori del 2017”

Annunci

Cinque romanzi, cinque canzoni

Quando leggo un libro, di solito, faccio questa cosa: mi calo nella storia, mi immagino i personaggi, divoro le frasi analizzandole più e più volte e per ultimo, ma non in ordine di importanza, cerco una colonna sonora adatta.
È una cosa quasi imprescindibile dalla lettura, per me: che sia una canzone sola o un’intera playlist, amo cercare qualcosa che faccia da sfondo alla storia, che si abbini all’atmosfera o che mi ricordi i personaggi.
Ecco lo scopo di questo post: ho voluto giocare con questa idea e associare cinque canzoni a cinque libri. Spero di farvi conoscere musica nuova, o in alternativa libri nuovi.
Ecco le mie cinque scelte.

***

Blue Lily, Lily Blue – Glass/Film (S. Carey)

17378508Nonostante io sia legato alla saga del Raven Cycle per ovvie ragioni, Blue Lily, Lily Blue rimane ad oggi una delle esperienze di lettura più frustranti di sempre.
Una cosa di questo romanzo che non posso fare a meno di amare è però l’atmosfera: Maggie Stiefvater ha già dimostrato di essere in grado di dipingere paesaggi caldi, vibranti e tangibili, complice la sua capacità di tessere egregiamente i rapporti tra i personaggi che li abitano. Blue Lily, Lily Blue non fa eccezione: si tratta di un romanzo carico di atmosfera, condita con un tocco autunnale che adoro, adoro, adoro.
La canzone che ho scelto, Glass/Film di S. Carey, fa parte della playlist che ho creato per questo romanzo e incapsula tutte quelle piccole sensazioni che traspaiono dalla scrittura dell’autrice. Non potrei trovare canzone migliore.

Counting the hours, come where I lay
Slipped through a little hole in the film
Silent hills, patchwork fields, fall bitter lines
Oh my darling dear

Continua a leggere “Cinque romanzi, cinque canzoni”

Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli (Recensione)

Lo devo ammettere: mi sono avvicinato all’ultima opera di Lorenza Ghinelli con un certo di distacco iniziale. Della stessa autrice (che ho avuto il piacere di conoscere e incontrare più volte) avevo già apprezzato Il Divoratore, letto tra le spiagge riminesi tanti, tanti anni fa, mentre avevo interrotto la lettura del suo primo romanzo per ragazzi, Almeno il cane è un tipo a posto, che avevo trovato un po’ troppo rassicurante per i miei gusti.
Quando ho preso in mano Anche gli alberi bruciano non sapevo bene cosa aspettarmi; ho iniziato la lettura privo di particolari pregiudizi, ma senza troppa convinzione, sperando di trovare una storia buona, convincente, ma pronto a passarci sopra senza troppi problemi nel caso non mi fosse piaciuta.

Con mio enorme sollievo, il romanzo ha saputo convincermi e intrattenermi, tant’è che l’ho letto in un’unica mattinata (e questo non mi capita mai). Perché nonostante le possibili imperfezioni, c’è una qualità magnetica che mi ha spinto ad appassionarmi alla storia di Michele, un adolescente come tanti che un giorno sorprende il padre intento a fare sesso con una studentessa venticinquenne.
Questo è l’evento scatenante che mette in moto i personaggi: li avvicina, li allontana, li avvicina di nuovo, per giungere ad un climax in cui le dinamiche interpersonali trovano una stabilità.
Ma è anche la storia del rapporto tra Michele e il Nonno Dino, malato di Alzheimer e destinato a finire in una casa di riposo, e del rapporto tra il protagonista e Vera, l’unica persona che per qualche motivo sembra capirlo. Continua a leggere “Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli (Recensione)”

Ti amo ancora, ma in modo diverso

 

Dopo aver ricevuto lo stipendio del mese di luglio ho deciso di farmi qualche regalo, che nella mia lingua significa “caricare dei soldi su Amazon e comprare la qualunque”.
Tra i vari acquisti (libri, libri e altri libri) ho deciso di dare corda al mio lato nostalgico e ordinare il cofanetto di una saga che ho letto (per metà) da adolescente e che ho apprezzato tantissimo tra i diciotto e i diciannove anni, ossia la saga di Beautiful Creatures, anche conosciuta come le Caster Chronicles.
 
Il lavoro di Margaret Stohl e Kami Garcia non è certo una grande opera letteraria, nemmeno considerando solamente la narrativa per ragazzi; pienamente consapevole del fatto che si tratti di una saga semplice ho voluto comunque acquistare i quattro libri perché ci tenevo ad avere un pezzo di me in casa, tra i miei scaffali, in bella vista.
Così ho cominciato a rileggere il primo, senza troppe aspettative, bisognoso di una lettura d’intrattenimento, pianificando di rileggere anche il secondo e poi concludere del tutto la lettura della serie.

Continua a leggere “Ti amo ancora, ma in modo diverso”

Il cuore è dove sono gli Young Adult

Moltissimi booktuber hanno fatto un bilancio di metà anno legato alla lettura, il cosiddetto Mid-Year Freak Out; personalmente non mi va di farne uno in formato video, ma ho guardato con piacere alcuni tra i miei ‘colleghi’ parlare del loro 2017 in libri e questo mi ha portato a riflettere molto su me stesso, sulle mie letture e sul modo in cui mi avvicino alla narrativa. E ho notato una cosa particolare.

Processed with VSCO with f2 preset

Crescendo è normale affinare i propri gusti o addirittura cambiarli in maniera quasi rivoluzionaria; per me il momento di shift è stato il 2014, quando ho iniziato a leggere cose oltre gli Young Adult; ora leggo YA e libri “per adulti” con un buon 50/50 di proporzione. Ma mi sono accorto di un dettaglio fondamentale, ossia: dai libri per adulti io “imparo” molto di più. Continua a leggere “Il cuore è dove sono gli Young Adult”